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Comune di Pagnona
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Gli alpeggiGli alpeggi hanno sempre costituito un importante, seppur povera, risorsa economica del nostro paese, tuttavia oggi lo stile di vita dei pagnonesi è ormai assai lontano dalla dura fatica della tradizione agro-pastorale di un tempo e queste tradizioni sono ormai un ricordosempre più lontano. Quanto segue è un breve sunto tratto dalla tesi di laurea della dott.ssa Adelaide Bonaguidi, "Rilevamento antropologico-etnografico di una popolazione prealpina della Val Varrone: Comune di Pagnona (provincia di Como)", presentata all'Universita' degli studi di Torino alla Facolta' di Magistero per il corso di laurea in materie letterarie, nell'anno accademico 1972/73 . "Un tempo tutta l'economia pagnonese gravitava intorno agli alpeggi, vi era grande abbondanza di terreni da pascolo e di produzione foraggera,e la felice posizione della valle favoriva e favorisce tuttora l'allevamento del bestiame. Ancora oggi viene curata in modo particolare la selezione dei soggetti da latte. La razza bruno-alpina è la più diffusa ed è una delle maggiori produttrici di latte. Rispetto ad un ventennio fa è variata la numerosità dei bovini che ha subito a causa di fenomeni sociali (emigrazione e abbandono dell'attività agricola)una marcata diminuzione. Pagnona godeva un tempo dei proventi di due alpeggi principali: BEDOLEDO e VESINA oltre a quelli di CASGNELLA e di BOGGIO. L'alpe VESINA era fino a poco tempo addietro, affittata a piccole società di privati imprenditori,simili a quelle della valle del bitto in Valtellina, i quali godevano le alpi, in parte con il bestiame proprio e per la maggiore con le bestie prese a soccida. La società degli affittuari in VESINA era formata da sei soci. Parecchio bestiame era valtellinese; uno dei soci faceva il CASARO e dirigeva tutta l'azienda. Il comune di Pagnona riservava all'alpe affittata il diritto di pascolo autunnale e primaverile ai "comunisti". Il comune aveva l'obbligo di compiere delle migliorie all'alpe. A tale scopo il comune stanziava dei fondi recuperati poi, imponendo il lavoro di una giornata all'anno nell'alpe ad ogni famiglia del comune oppure attraverso la tassazione di ogni capo del bestiame. La durata del pascolo ovino è di 3 mesi mentre di 3 mesi e mezzo per i capi grassi.
Purtroppo oggi sono rimasti ormai pochi i pagnonesi che si dedicano all'agricoltura e all'allevamento. Pe rmangono alcuni concittadini che si dedicano all'allevamento della capra orobica, come attività secondaria ed un solo allevatore di vacche, proprietario di una piccola azienda agricola. Gli unici alpeggi ancora attivi sono l'alpe Vesina e Campo di proprietà comunale, posti a quote superiori ai 1600 mt., vengono assegnati al miglior offerente mediante bando di gara e sono operativi da giugno a settembre. |
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